La notizia che il processo Mediaset sarà in Cassazione già il 30 luglio ha messo in subbuglio il PdL, accentuando in Berlusconi il 'desiderio di vendetta'.
Sarà confermata la condanna a 4 anni di reclusione per frode fiscale e all'interdizione dai pubblici uffici? La sentenza a cui si fa riferimento è quella dell'8 maggio scorso. Gli avvocati sono allibiti da tanta celerità: mancherebbe il tempo necessario per svolgere 'approfondimenti'.
Ai legali del Cavaliere preoccupa l'insolita rapidità della Giustizia italiana - da sempre definita 'lenta' - e soprattutto quella fastidiosa prassi che riserva una corsia preferenziale ai processi a rischio prescrizione, che in questo caso potrebbe evitare lo slittamento di un anno della sentenza definitiva in merito all'interdizione dai pubblici uffici.
Al di là delle valutazioni temporali su cui si è espresso Ghedini, sulla vicenda in questione e sulla decisione della Cassazione si sta per accendere la ‘battaglia finale’: Berlusconi dopo tentennamenti è deciso a premere sull'acceleratore, dopo i continui suggerimenti dei Falchi del partito.
Si inizia con un'interruzione di tre giorni e quindi il rinvio di ogni attività parlamentare da parte del centro-destra, oltre che all'assenza del PdL al vertice di maggioranza.
Poi arriverà la sentenza e quindi la fine del Governo Letta, già sulla graticola dopo la diatriba sull'IMU e il declassamento da parte di S&P.
A settembre poi toccherà a Napolitano cercare l'ennesima soluzione tampone: un Governo trasversale per approvare una legge elettorale che sia differente dal “Porcellum”?
Probabile, ma senza il PdL dell'interdetto Berlusconi.

Ma la riforma elettorale si farà?
RispondiEliminaSe non lo farà questo Governo lo faranno tecnici che poi troveranno in Parlamento l'appoggio trasversale di PD, Sel, M5S.
RispondiEliminaCredo!