mercoledì 26 giugno 2013

Le alternative di Berlusconi



Il "Processo Ruby" e le sentenze che a breve giungeranno rappresentano una variabile impazzita nella gestione politica del nostro Paese.

In molti ritengono che le condanne provvisorie o definite per l'ex-Presidente Berlusconi saranno un macigno per il Governo Letta, minandone inevitabilmente la sua azione e la durata.

Perché mai, visto che una caduta del Governo non gioverebbe per nulla al partito guidato da Berlusconi, costretto in quel caso - oltre che a difendere la propria personale 'libertà' - a dover opporre giustificazioni credibili e non 'personali' alle accuse provenienti dal mondo politico, da tutta Europa e soprattutto dai mercati finanziari?

Quale sarà allora la prossima strategia berlusconiana? Difendersi pazientemente in silenzio come hanno fatto altri eccellenti e illustri personaggi confidando in un'assoluzione (o prescrizione) o continuare a mandare in avanscoperta le 'milizie forzitaliote' in difesa di Silvio, perseguitato per l'ennesima volta dalla Giustizia italiana?

Come diceva Ovidio "medio tutissimus ibis" e cioè "seguendo la via di mezzo camminerai sicurissimo", magari in uno di quei resort tipici di qualche isoletta sperduta nel Mar dei Caraibi.







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