E' il giorno di Ben Bernanke. Nessuno crede alla possibilità che il quasi dimissionario Presidente della Federal Reserve possa spaventare i mercati mettendo a repentaglio anni di 'protezione' e di garanzia prestata agli investitori.
Difficile credere che stasera possa essere annunciato il cosiddetto "tapering" del QE3 in assenza di un serio miglioramento della disoccupazione statunitense e soprattutto in considerazione di un pericolo inflazione pressocchè inesistente.
Pertanto, la volatilità che sta 'illudendo' (o forse è meglio dire 'preoccupando')gli investitori di una possibile inversione di tendenza ritornerà presto nei ranghi, per poi regalarci a luglio ed agosto la tipica imprevedibilità stagionale fatta di "book" scarichi e operatori in spiaggia.
Per non rendere i mercati vulnerabili, Bernanke continuerà ad acquistare titoli e garantire la liquidità necessaria al sistema, facendo intendere che la "size" potrà essere ridotta col tempo - forse nel 2014 e con un annuncio chiaro da settembre in poi - e soprattutto che il piede sull'acceleratore potrà essere pigiato all'occorrenza...sempre di aiuto più ai mercati che all'economia reale.

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