Dopo aver trovato le coperture per l’annullamento dell’IMU sulla prima casa, adesso diviene difficile trovare i soldi per scongiurare l’aumento dell’Iva. E’ quanto emerge dal Ministero dell’Economia che in maniera non inattesa ha riaperto una discussione che ha una duplice interpretazione economica e politica.
In primo luogo, [...] il Governo Letta sarà a breve impegnato nel completamento di alcuni interventi rivolti al sistema produttivo nostrano su richiesta anche delle Autorità estere (UE, OCSE e FMI), le quali ritengono che la priorità sia una riduzione delle imposizioni sul lavoro e sulle imprese per attrarre investitori esteri e per avviare prima del tempo una ripresa che tarda ad arrivare. [...]
Pertanto, pur avendo trovato i soldi (2.4 miliardi) necessari per sostituire l’IMU, bisognerà lavorare per reperire le risorse obbligatorie per la riduzione del cuneo fiscale e per l’Iva, ma se nel caso dell’imposizione sulla prima casa si tratta solo di un impegno preso ‘propagandisticamente’ dalle forze di maggioranza, per la tassa sui beni di prima necessità si tratta di una legge che sarà effettiva sin da ottobre. Quindi, non è impensabile un capovolgimento di scenario, anche se difficile da spiegare non solo alle forze politiche ma anche agli italiani.
Dovendo e volendo agire sul sistema impresa [...] non è da escludere che si cerchi una via di mezzo e cioè che si mantenga quanto promesso in merito all’IMU, che la riduzione del cuneo sia solo per i neo assunti a tempo indeterminato, per i lavoratori tra i 18 e i 29 anni e per gli incentivi ai disoccupati da almeno sei mesi e che sull’Iva si cerchi un compromesso temporaneo fino a fine anno.
Resta la connotazione politica del dibattito: il Pdl opta per l’Iva e preferisce difendere i consumi piuttosto che lavorare sull’alleggerimento della pressione sulle imprese, mentre il PD appoggia la linea di Letta e di Saccomanni, [...] decisi ad appoggiare un intervento di natura più strutturale che porti l’Italia sulla retta via.
Il rischio, però, potrebbe non essere [...] la contrazione degli acquisti, ma le ripercussioni politiche e di conseguenza economiche dello scontro in questione: esiste la possibilità che la ‘battaglia sull'Iva’ possa diventare un pretesto in una fase politica tanto delicata e che, in prossimità della decisione della decadenza di Berlusconi dal Senato, la durata del Governo possa essere strettamente collegata a detti eventi.
Troppo spesso si discute su condizioni e ‘ricatti’ che arrecano danni ad un’economia malata, ostaggio di propaganda politica e di scarsa lungimiranza.

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